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In questa settimana di consapevolezza dell’endometriosi, voglio parlarvi di come ho trovato giovamento nel variare la mia alimentazione.10377150_10205542116301657_1802902359080115460_n

La mia endometriosi ha colpito anche l’intestino, per cui mi sono ritrovata, nel giro di poco, con una bella pancia a uovo. Sempre gonfia, tesa, spesso dolorante, con estenuanti sedute in bagno e pure qualche saltuaria colica, mi sono resa conto che fare affidamento sulla pillola in continuo e sui farmaci, antinfiammatori in primis, non poteva essere sufficiente. Mi sono documentata e, grazie ai consigli delle altre malate, alla rete e all’Ape Onlus, ho trovato un modo per convivere con questo intestino capriccioso, pieno di aderenze e dio solo sa cosa. 🙂

Ho modificato la mia alimentazione, che peraltro era già sana e ho iniziato a curare il mio corpo con il cibo.

Ovviamente non sono una talebana, né un’integralista e mi concedo i miei sfizi, consapevole che il giorno dopo vedrò il bagno più spesso, ma questa variazione mi ha notevolmente cambiato la vita.

Di fatto seguo la dieta antitumorale di Veronesi, a base di frutta, verdura, cereali integrali, legumi ecc..ecc… Seguire Marco Bianchi, che collabora con lui,  è utile e lo consiglio a tutti:

https://www.facebook.com/marcobianchioff?ref=ts&fref=ts

Ho quasi eliminato la carne, me la concedo in piccole quantità quando mi viene voglia che ne so , di un buon prosciutto di Parma, di un filetto di ottima qualità o di un porcelloso pollo arrosto. Al mese non più di 3 volte, compenso con il pesce, cucinandolo al forno e usando il pesce azzurro che fa tanto bene e anche quello che trovo in offerta in pescheria. Il sushi è un ottimo alleato per contrastare le mie infiammazioni intestinali: pesce crudo, riso e alghe, cosa chiedere di più?

I latticini sarebbero vietati, ma io mi concedo del buon parmigiano ogni tanto, ho eliminato il latte da anni, yogurt chi ti conosce? Mi concedo talvolta uno sfizio, ma se assaggio del formaggio, cerco di non mangiare carne e pesce e lo accompagno a tanta verdura.

Ci sono però due fantastici alleati della mia dieta: la curcuma e la miso.

Che cosa sono? Sono miracoli della natura che aiutano i nostri visceri martoriati dall’infiammazione.

untitledLa curcuma è un potente antinfiammatorio naturale, colora tutto di un bel giallo oro e, credetemi, funziona. Io la uso tutti i giorni, nelle mie pietanze. Ora, per non contaminare tutte le mie ricette con  questa spezia orientale, ho scoperto che si può mischiare della curcuma in polvere con del miele di buona qualità, così da poterla assumere due o tre volte al giorno, senza problemi. Dopo 3 settimana di assunzione quotidiana, il mio intestino è decisamente migliorato. Senza medicine e senza spendere un capitale, ho trovato un ottimo rimedio.

3La miso è invece la scoperta più recente. E’ una pasta che si scioglie in acqua calda( non bollente), dal tipico gusto umami, che i giapponesi bevono spesso e volentieri sotto forma di brodo. Con verdure in aggiunta o così com’è, per me è stata la rivelazione! E’ ottenuta dalla fermentazione di semi di soia, con l’aggiunta o meno di cereali. E’ un impasto salato, scuro e denso, ricco di principi nutritivi  e enzimi che migliorano la flora batterica intestinale.

E’ stata la mia salvezza: se mi sveglio con il mal di pancia, me ne bevo una tazza e tutto passa. Certo, non è semplice bere brodo al mattino appena svegli, ma credetemi che il risultato vale il sacrificio.

 

Ognuno deve trovare un’armonia per far star bene il proprio corpo, io cerco di cucinare da me tutto quello che posso, ho eliminato conservanti, dadi, merendine, prodotti industriali carichi di zucchero, bibite gasate.

Mantengo una buona idratazione e cerco di mangiare bene ogni giorno, con gusto e soddisfazione. Non sempre posso dirmi esente da dolori e mal di pancia, ma la mia qualità di vita è migliorata e sono passati 4 anni dal mio primo intervento. Probabilmente non sarà l’ultimo, ma nel frattempo mi prendo cura di me e cerco di essere felice e serena, per quel che posso.

Per questa malattia cronica non esiste una cura, ma è possibile imparare a conviverci, con serenità. 🙂

 

 


il pensatore

il pensatore

la contentezza! :D

la contentezza! 😀

Siamo andati due volte a cena da Ismail, a Novara. E’ un ristorantino turco ottimo, che ho scovato per caso. La sera, quando non dormo, leggo le recensioni su Trip Advisor e mi segno i posti che mi colpiscono, per poi visitarli alla prima occasione.

Da Ismail, è questo il nome del proprietario, siamo andati da soli la prima volta e poi ci siamo tornati con una coppia di amici a settembre, con bimbo al seguito. Il posto à è piccolino, per cui è meglio prenotare, perché è sempre strapieno.

Prima nota positiva: pizza baby per i bimbi, ottima!

falafel

falafel

Abbiamo mangiato diverse cose in queste due visite; da segnalare sicuramente c’è il piatto forte della casa, il Sac-Beyti,(min.2

mi hai sfidato? mo' me te magno!

mi hai sfidato? mo’ me te magno!

persone) che vi porterà direttamente in Turchia. Si tratta di una padella di spezzatino di agnello morbidissimo, servito con dei rotolini di piadina ripiena di carne, con sopra due salsine saporitissime e verdure.  Se lo prendete, mangerete solo quello data l’abbondanza del piatto! Noi prima abbiamo assaggiato due falafel con salsina spettacolari e abbiamo concluso con due baclavà, dolci e paradisiache! Birra a fiumi per pasteggiare e il ritorno in questo locale è assicurato.

 

La volta successiva abbiamo preso per antipasto dei Sigara Boregi, dei rotolini fritti al formaggio e prezzemolo ottimi,  dei piatti di grigliata, che accompagnano a riso, bulgur o patatine a richiesta, costolettine di agnello, Kofte( polpettine) e io in particolare ho preso un piatto ottimo di Beyti Kebab, ovvero di carne macinata alla griglia avvolta in piadina, con verdure, salsine e bulgur. Immancabili dolcini baclavà per finire e via, cenetta perfetta!

Dati i prezzi convenienti ( una media di 17 euro a testa), ho notato molte famiglie con bambini a cena lì. La crisi non perdona nemmeno a tavola e Ismail  aiuta a concederci una cenetta deliziosa con pochi euro ben spesi. 😀

la salsina infernale

la salsina infernale

Ps. provate la salsina rossa che Ismail mette in tavola, ve ne

ho trovato salsa per i miei denti!

ho trovato salsa per i miei denti!

ricorderete! 😛

 

 

 

 

 

 

 

 

 

koefte

koefte

grigliata

grigliata

beyti kebab

beyti kebab

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da Ismail

Corso Risorgimento 22, 28100 Novara

tel. 340 603 21 93

 

 

 

 

https://www.facebook.com/ristoranteturco?fref=photo

 

 

 


Ho finito di leggere Io sono Dio venerdì notte. Mi mancano Appunti  di un venditore di donne, la raccolta Pochi inutili nascondigli e Tre  atti e due tempi, forse quello che mi incuriosisce di più di tutti.

Quando sei mancato ai primi di luglio, sono rimasta di sasso. Avevo appena trovato alla Bennet il sopracitato in offerta, agguantandolo di corsa perché era l’ultima copia, quando mi ha mandato un messaggio Riccardo dicendomi: Faletti è morto. Che mazzata. Speravo di poterti leggere ancora per un bel po’ di anni. Mi piaceva come scrivevi, accidenti! Sei uno dei pochi autori di thriller che io abbia mai acquistato!untitled

La prima volta che ti ho letto l’ho fatto per curiosità: un artista eclettico come te che sfornava il suo primo romanzo, per di più un thriller. Me lo ricordo ancora: “”E allora tu che cosa fai, di notte, per curare il tuo male?”

“Io uccido…” 

Da lì in poi ti ho seguito volentieri, ti dedicavo le serate estive e mi facevi compagnia. Recentemente avevo visto una tua intervista, dove non eri molto in forma e parlavi dell’ultimo nato, un testo completamente diverso dai precedenti, un libro che parlava anche di te, tra le righe. Mi ero ripromessa di acquistarlo ed è lì, nella infinita lista dei desideri che aumenta, ogni giorno che passa, a dismisura.

Mi mancherai Giorgio, perché mi regalavi scorci di vite mai vissute. Eri molto americano nella tua narrazione e mi piaceva. Mi faceva sorridere pensare che tu, da Asti, domiciliato all’Elba, ci catapultassi ogni volta in un luogo diverso, così lontano dalla nostra provincia italiana. Ci sei tornato per l’ultima opera, e non vedo l’ora di leggerla.

 

Per quanto riguarda Io sono Dio, edito da Baldini Castoldi Dalai, vi consiglio la lettura perché è un buon romanzo, con la giusta suspense, in cui i torti subiti si trasformano in castigo e il bene e il male si confondono, persi nei meandri di menti malate, ma lucidamente consapevoli del dolore che portano con sé.

Cito: “Un attimo o mille anni dopo, l’esplosione è un tuono senza temporale, la terra che accoglie il cielo, un momento di liberazione. Poi le urla e la polvere e il rumore delle macchine che si scontrano, e le sirene mi avvertono che per molta gente dietro di me gli otto minuti sono finiti.”

 

 


Cosa ho letto nel mese di agosto? Un sacco di libri interessanti.

untitledPer le letture dedicate allo svago mi sono regalata l’ultimo di Terry Brooks, Il fuoco di sangue, edito da Mondadori. Un libro che ti lascia con il fiato sospeso, pure alla fine, come è nella tradizione di Terry. Quando sei nel mezzo della trilogia hai due cose da fare: o non compri il libro e aspetti che esca il terzo e li compri insieme, oppure ti abbandoni al martirio e al tormento, acquistandolo subito e pregando tutti i santi che il successivo esca in fretta.

Bello, con un personaggio, Redden, che darà grandi soddisfazioni. Una domanda: Arling sarà la nuova Viridiana? Prepariamoci a un mare di lacrime!!!!

 

 

 

1Rimanendo in ambito relax, ho letto Inferno di Dan Brown( sempre di Mondadori), prestatomi da mia zia. Mi è piaciuto, soprattutto per la descrizione delle opere d’arte fiorentine, veneziane e bizantine. Ora mi è venuta voglia di visitare il corridoio vasariano a Firenze e la cisterna a Istanbul. Maledetto Dan, mi costerai una fortuna! Langdom è un personaggio ben riuscito e il libro affronta un tema tremendo come quello della eugenetica.

 

 

 

 

Per quanto riguarda le scoperte, ho letto, sempre di Mondadori,  Rosa candida di Auður Ava Ólafsdóttir, una scrittrice 001islandese che mi ha rubato il cuore! Me lo ha regalato la mamma di mia sorella, un libro stupendo. Racconta una storia delicata che parla di rose, di un viaggio, di una perdita, di un ragazzo che sta diventando uomo e della vita. Bello. Pulito. Da leggerne altri! N.B. Tutto  scritto al presente!

Cito( pag. 155) :”Nella mia mente si sta operando una trasformazione: comincio a vedermi come il padre di una bambina piccola. A questo punto sua madre mi sorride, e io spero proprio che l’abbia notato anche il tizio seduto sulle scale, il suo bel sorriso.

Insomma, è così che nasce la mia nuova vita. E’ così che la realtà viene alla luce. ”

 

Ho anche iniziato e non ancora finito “I have a dream”, l’autobiografia del profeta dell’uguaglianza, di Martin Luther King, indovinate edito da chi? Mondadori. Volevo 002approfondire le mie conoscenze a riguardo e devo dire che il testo è molto ben fatto, con citazioni puntuali e spiegazioni che collegano i vari scritti, saggi, testi e pensieri di questo grande uomo del nostro passato. Il rigore, l’umanità e la correttezza di questa persona mi danno speranza e fiducia. Quello che hanno vissuto le persone di colore è un dolore senza fine. King è stato un Uomo, un esempio, un fratello per tutti noi.

Cito (pag. 220) ” Mi piace credere che un giorno Birmingham diventerà un modello dei rapporti razziali del Sud. Mi piace credere che gli eccessi negativi del passato di Birmingham possano risolversi negli eccessi positivi e utopistici dl suo futuro;  che le colpe delle tenebre di ieri saranno riscattate da un domani luminoso. Ho questa speranza perché, in un giorno d’estate, si è avverato un sogno. La città di Birmingham si è scoperta una coscienza. ”

 

E voi cosa avete letto durante le vacanze? 🙂

 


Ecco tre ricette salva cena facili e veloci.

Io mangerei pasta sempre, mi devo limitare per i miei problemi di salute e prediligo le paste integrali, di kamut, di farro, di riso e mais ecc.ecc… Se usate una buona pasta di Gragnano però è meglio!!! 😀

PASTA ACCIUGHE E CIPOLLE

E’ uno dei miei sughi veloci preferiti. Si sposa bene con la pasta lunga, per cui spaghetti, linguine, bigoli e non vi sbagliate. Non l’ho mai provata con la pasta all’uovo, verificherò.007

Prendere un pentolino altro e mettete l’olio evo sul fondo. Calcolate una cipolla a persona. Tagliatele fini fini e scegliete quelle bianche che sono più dolci. Mettete a stufare in un pentolino con l’olio a fuoco lentissimo, coperte,  e aggiungete 6 filetti di acciuga ( di più se la volete più forte) e lasciate stufare, aggiungendo qualche cucchiaio di acqua se necessita. Deve cuocere almeno 20 minuti, le cipolle devono diventare trasparenti e morbidissime. Io non salo perché bastano le acciughe, ma io mangio poco salato, per cui regolatevi di conseguenza.

Nel frattempo cuocete la pasta e scolatela, aggiungete una noce di burro e condite con il sugo. Lasciate insaporire un minuto e poi aggiungete una manciata di pecorino e parmigiano grattugiati. Servite con una girata di pepe misto, che è profumatissimo e ci sta da dio.

Vino in abbinamento: un Sauvignon va benissimo.

 

PASTA ALLE ZUCCHINE013

Ideale per la pasta corta, si cuoce mentre si prepara la pasta.

Grattugiate 2-3 zucchine con la grattugia media e mettetele a stufare in una padella, con olio evo, uno spicchio di aglio e un peperoncino.  Salate e cuocete a fuoco vivace, aggiungendo qualche cucchiaio di acqua di cottura se asciuga troppo. Scolare la pasta, buttarla in padella e condire con parmigiano e una girata di pepe. Più facile di così!!!!

 

003Lo stesso sugo è ottimo con la variante salmone: aggiungere del salmone crudo sminuzzato gli ultimi minuti di cottura e  procedete come sopra, evitando il parmigiano e aggiungendo aneto fresco se ne avete ( ma c’è chi lo mette e va bene lo stesso).

 

 

 

 

PASTA CREMOSA

Questa  è una ricetta poco dietetica, ma goduriosa.003

Prendete un formato di pasta tipo conchiglie e mettetela a cuocere. Mettete uno spicchio di aglio con un po’ di olio evo in un pentolino a soffriggere, poi aggiungete la passata di pomodoro( io uso Mutti), regolate di sale e pepe e portate a cottura, se volete mettete un po’ di paprika. Nel frattempo portate a cottura la pasta che avete scelto, ricordandovi però di buttare due belle manciate di piselli surgelati quando calate la pasta. Scolate il tutto e condite con il sughino rosso, tre cucchiai di panna ( io uso quella di riso e devo dire che non viene male) e abbondante parmigiano. Riccardino Fuffolo ha pensato di aggiungere alla fine qualche oliva taggiasca e devo dire che il risultato finale non era male.

 

 

 

 

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