001Facendo l’albero oggi ho avuto l’impressione che ci fossero i miei pensieri appesi ai rami, anziché le palline decorate.

L’ho fatto con calma, è un momento che mi regalo ogni anno, per godermi un giorno di festa, che di solito trascorro a casa, in solitaria tranquillità. Per un certo periodo avevo persino smesso di farlo, perché non mi sembrava di avere mai niente da festeggiare. Poi ho ricominciato, comprando palline nuove ogni anno e cercando di imparare a celebrare quella festa che per me non aveva più sapore.

Lo faccio per me, non ho mai avuto grande piacere nel condividere le festività con amici e parenti, perché mi sono sempre sentita fuori posto, nel momento sbagliato, con l’umore inadatto.

Mi piace stare a casa a leggere un libro, o guardando un film, oppure ascoltando musica natalizia mentre sorseggio un buon the. E questa sera, mentre guardo l’albero con le mie antidiluviane lucine colorate accese, mi sembra di vedere i miei pensieri lampeggiare nel buio.

Vedo il tempo che è passato e che non tornerà più, vedo idee e progetti che non hanno il coraggio di farsi notare, preoccupazioni e problemi che si illuminano nella notte per ricordarmi quanto la vita sia difficile, anche se sta arrivando il Natale. La quiete che l’albero irradia sembra volermi insegnare qualcosa, ma io non sempre ho la forza per imparare nuove lezioni.

Un anno difficile sta volgendo al termine e io non ho ancora trovato soluzioni né incantesimi che possano farmi sperare in un 2015 migliore. Non mi resta che passare le mie serate a fissare l’albero, in attesa di un’inattesa rivelazione.

 

 

 

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