Stamane ho letto una notizia che mi ha lasciato perplessa.

http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/lombardia/milano-giudice-autismo-causato-da-vaccino-vitalizio-a-bambino-_2081170201402a.shtml

Un giudice ha concesso un vitalizio a un bambino autistico, il cui autismo parrebbe causato dal vaccino trivalente. Il ministero della salute dovrà risarcire questa povera creatura, perché il vaccino è, in teoria, obbligatorio.

Anche se non ho figli seguo da tempo l’argomento con interesse, perché ho letto il libro di Andrea e Franco in cui si parla di questa terribile malattia e della sua supposta connessione con il vaccino trivalente. https://aspettandolalbaa.wordpress.com/2014/02/07/sono-graditi-visi-sorridenti/

Queste notizie mi lasciano l’amaro in bocca, perché non capisco come si possa mettere la propria salute in mano a esperti che poi tanto capaci non sono. Perché, una volta sollevato un dubbio, nessuno ha voglia di fare chiarezza su un1377220_562253137163469_778883852_n problema come questo, nel rispetto della salute del cittadino? Molti genitori decidono di non far vaccinare i loro figli per morbillo, parotite, rosolia. Avessi dei figli, farei lo stesso. Che garanzie ho che non mi capiti la stessa cosa che è successa a Franco Antonello? Il fatto che un giudice riconosca il nesso causale tra vaccino e autismo non è forse un motivo per fermarsi e fare una riflessione e uno studio più approfonditi sulla materia? Non è la prima causa legale che dà ragione ai genitori e concede loro un risarcimento. Perché allora questo silenzio? Perché continuare a somministrarlo come se niente fosse? Forse per far lavorare le case farmaceutiche che lo producono? Quali altre dovrebbero essere le motivazioni? Se una cosa può risultare dannosa per la salute, perché farla? Perché mettere a rischio la crescita di bambini innocenti, somministrando un farmaco di cui non si è sicuri al 100 per cento?

 

Io, da malata cronica, spesso mi domando che farei se inventassero la cura per l’endometriosi. Mi butterei ciecamente fra le braccia della scienza o mi farei venire qualche ragionevole dubbio, alla luce delle notizie che ogni giorno mi fanno venire la pelle d’oca? La fiducia può essere ben riposta in casi come questi? Io non ne sono più tanto sicura.

Le aziende farmaceutiche hanno dei bilanci, fanno profitti, sono fatte di numeri. Vorrei sapere dove sta l’etica, nei loro bilanci. Lo dicessero, potrei tornare a fidarmi ciecamente, invece che arrovellarmi ogni volta come se mi stessero per fregare. Sulla salute non si scherza, ma l’avranno capito tutti?

 

Annunci