Marina Bellezza, il romanzo di Silvia Avallone, edito da  Rizzoli, è stato  una lettura piacevole.untitled

A dire il vero, all’inizio non mi ha preso tanto. Le prime pagine erano un po’ pesanti da leggere e non capivo il perché. Ostinata ho proseguito e sono stata premiata: i personaggi mi hanno conquistata.

La cosa che mi è piaciuta di più di questo romanzo è l’idea del ritorno alle origini, il cenno alla decrescita felice contrapposto alle follie e alle vacuità della società odierna. La storia  parla di giovani che prendono in mano le loro vite, seguendo strade diverse, lottando per quel che sono i loro desideri. E’ ambientata in provincia di Biella, in luoghi che conosco molto bene. Parla di una provincia asfittica, che sta morendo, vittima della propria cecità. Parla di una generazione che pensava di aver vinto, quella dei nostri genitori, e che ora si ritrova con un pugno di cenere in mano. I paesini sono vuoti, le ditte chiudono, le persone se ne vanno.

In queste valli però qualcuno resiste e il personaggio di Andrea è quello più interessante. Innamorato di quanto più diverso da lui possa esistere, Marina Bellezza( un nome, un programma) insegue un sogno per molti incomprensibile. Questa chimera lo porterà a realizzare un desiderio, tramandando le conoscenze del nonno che viveva in un alpeggio.

E’ un romanzo forte, pieno di vitalità, di contrasti, di sentimenti, di violenza, di degrado, di superficialità, di amarezze, illusioni, di rivalsa, di amore disperato, di incomprensioni e di certezze.

Consiglio vivamente ai biellesi di leggerlo e lo consiglio anche a quelli fuori provincia, per capire che la nostra generazione ha le carte in regola per farcela, nonostante la pesante eredità di quella precedente.

Forza ragazzi, ce la possiamo fare. Basta avere la prospettiva giusta.

” La sua era una generazione tagliata fuori da tutto, nata nel posto sbagliato al momento sbagliato. E allora tanto valeva ritirarsi sul confine. Tornare indietro, disobbedire.”

” Qui aveva il suo regno, stava esattamente dove voleva stare.”

P.S.

Prossimante parlerò anche di Acciaio, romanzo di esordio della Avallone, meritevole lettura a sua volta 🙂

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