Oggi è una giornata importante per le malate di endometriosi.1900147_10203252467623687_349266564_n

Ci sarà un flash mob a piazza di Spagna, a Roma, per sensibilizzare la società sulla nostra antipatica compagna di viaggio. Con questo post voglio essere vicina alle amiche che parteciperanno e ringraziarle per quello che hanno fatto in questi giorni e in questi anni. Ape onlus  http://www.apeonlus.com/  aiuta da anni le malate di endo, le consiglia, le segue, dà un supporto psicologico, indica centri in cui sono specializzati a curarci.  Ha fatto tanto e se mi sto curando bene, è anche grazie a loro.

Il 13marzo è stata la giornata mondiale dell’endometriosi e, in Italia, sono stati giorni di convegni e conferenze su questa malattia silenziosa e cattiva. Per fortuna sempre più conosciuta, grazie all’azione di Ape onlus, sta finalmente uscendo dal buio in cui era relegata.

Mi auguro che arrivi presto il giorno in cui smetteremo di essere malate di serie b, in cui acquisiremo i diritti di tutti gli altri malati cronici. Caro stato Italia, dimostrati moderno e ascolta le nostre richieste. Ti pare giusto che quasi due milioni di malate croniche in Italia non abbiano diritto a un’esenzione? Perché le malate più gravi non possono avere un’invalidità come tutti gli altri? Confido di poter finalmente curarmi, assistita come merito, invece di dovermi pagare sempre tutto, perché i ticket costano una fucilata, perché le cure alternative che fanno bene( agopuntura, medicina naturale…) il mio stato nemmeno le prende in considerazione. Mi piacerebbe vedere fondi donati ai ricercatori perché trovino un modo per capire questa malattia merdosa, che altro termine per definirla al momento non trovo. Sarà perché sono due o tre settimane che non sto di nuovo bene e l’unica cosa che continuo a fare è curarmi con una sana alimentazione e prendere la pillola in continuo, regalandomi una giovanile menopausa, simpatiche forme morbide e un’incazzatura perenne, unitamente a dolori ovunque che mi rendono allegre le giornate.

Ricordo con affetto gli anni in cui ero SANA, anni in cui stavo BENE, periodi in cui mi sembrava possibile fare l’impossibile. Mi sembra di essere una persona diversa, certi giorni non mi riconosco più. Mi ritrovo a faticare per alzarmi dal letto al mattino, con dolori che nemmeno si capisce perché ti vengono, perché in un determinato posto, che non sai come gestire, se non con una laparoscopia ogni tanto, che tanto cosa vuoi che sia.

Ringrazio di aver fatto yoga tanti anni, che è l’unica disciplina che riesco a fare con fatica e che mi porta tanto giovamento. Ringrazio la mia testardaggine, che mi ha permesso di arrivare a una diagnosi dopo 7 anni di soldi buttati dalla finestra da medici incompetenti e dolori indicibili che venivano catalogati come mali immaginari. Ringrazio le amiche che ho trovato in questo percorso, che sanno dare una parola di conforto e un consiglio quando non sai dove sbattere la testa.

Cara endo, mi hai cambiato la vita, sai? Una metamorfosi simile non l’avrei mai immaginata, mai avrei pensato che mi avresti reso sterile, vecchia anzitempo, cicciottella( io che ero magra), dolorante come mia nonna che di anni ne ha 90. Per fortuna le tue cellule maledette non hanno interesse a intaccare quelle del mio cervello, trovano più appetibile la cavità addominale, vuoi mettere?. 😀 La qualità della mia vita è obiettivamente peggiorata, ma non quella dei miei pensieri.

Credo fermamente che prima o poi qualcosa cambierà. Io stessa sono diversa, sono diventata una donna più consapevole, anche di ciò che non posso avere o non posso più essere e va bene così. La mia vita andrà avanti in qualche modo, sempre e comunque, e pazienza se non sono più come prima. Mi sento una donna migliore, con tante cicatrici, ma più forte e determinata di prima a far valere i propri diritti.

Buona consapevolezza, care amiche apine. Vi abbraccio forte.

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