Archivi per il mese di: marzo, 2014

E’ iniziata un’altra primavera.

Temperature inizialmente estive, fiori, boccioli, cielo terso, pensieri leggeri, poi sono tornate le nuvole, il vento, il freddo e le grane.

Questa primavera mi ha portato un sacco di problemi, alcuni annosi, altri nuovi, ma sostanzialmente pressanti, presenti.068

Non riesco a vivere come vorrei questa stagione di rinnovamento. Troppe zavorre alle mie spalle, troppi pesi inutili e gravosi che rallentano il mio cammino e mi obbligano a abbassare lo sguardo.

Ognuno di noi porta dentro di sé una storia e la primavera non fa altro che dare voce alle storie che ci portiamo appresso da sempre. Si cerca di non ascoltarne le parole, di zittirle con pensieri inutili, ma l’eco di quelle  rimane, rimane sempre.

Il vento leggero ha la forza di dare vita a parole sopite, parole mai dette, parole dolorose, parole che portano con sé il peso della memoria.

La primavera è una stagione pericolosa. Si decidono le sorti dell’estate e dell’inverno, solo se si semina bene si avrà un buon raccolto.

Io, dopo 38 anni, ancora non ho capito se e cosa ho seminato e quando germoglierà. In questa stagione di attesa mi sento impotente e incapace. Sento lo scorrere del tempo e, pur lasciandogli fare il suo cammino, non riesco a seguire i giorni a cuore leggero. Mi sento disarmata di fronte a un muro di parole che aspetta di essere detto, che vuole il suo tempo. Chissà mai se mi verrà il coraggio di seminarle su un foglio bianco.

 

 

 

 

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Il lupo e il filosofo, scritto da Mark Rowlands, edito da Mondadori, è un libro che consiglio a tutti di leggere. Me lo ha prestato la mia amica Daria ed è stata una lettura interessante. Mi ha fatto molto riflettere, per l’amore che esprime l’autore per il suo lupo e per i concetti che questo rapporto ha generato, dando modo a questo filosofo di accrescere la propria conoscenza.untitled

Brenin è l’enorme lupo che condivide con Mark un percorso di vita, viaggiando con lui, vivendo con lui in un rapporto simile a quello che si instaura in un branco. Durante il loro percorso si aggiungeranno anche altre due cagne, mezze sangue, e la loro tribu’  e il loro modo di interagire vi apriranno gli occhi. Questi animali hanno portato Mark a riflettere su se stesso, a mettersi in gioco, a cercare una comunicazione vera con creature diverse da lui, con bisogni e richieste, integrandole nella sua vita quasi come fratelli.

Brenin e il suo linguaggio verranno decodificati da Rowlands nel corso degli anni, con grande rispetto per la natura estrema e selvaggia di questi animali. Il lupo genera in lui il concetto di radura, quello spazio in cui agli alberi è permesso di emergere dall’oscurità alla luce, uno spazio in cui tutto si ferma e si definisce per quello che è.

La fratellanza con Brenin porta Rowlands a riflettere su concetti come inevitabilità, dominio, rispetto, natura.

Del libro mi è piaciuto l’approccio, che non è puramente filosofico, e il racconto dell’autore mi ha fatto pensare a quanto sarebbe bello ripetere un’esperienza simile. Tutte le persone che si accompagnavano a un lupo che ho conosciuto, lo hanno sempre definito tutto tranne che cane. Lo sguardo di un lupo cecoslovacco incontrato a Candelo tanti anni fa mi ha fatto comprendere meglio Brenin e la sua storia. Altero, distaccato, indipendente, a volte indifferente, questo è un lupo.

L’autore fa anche un confronto tra scimmie e lupi. Nei rapporti tra primati c’è senza dubbio in atto una premeditazione costante, invece tra lupi no. Le scimmie, anche quelle umane, progettano la possibilità del male. L’essere umano costruisce la debolezza e poi se ne approfitta. Il lupo rimane invece spesso indifferente, non lasciandosi turbare da questi inutili giochi di potere, se non quando è strettamente necessario e dettato da principi di natura.

La schiettezza dell’amicizia narrata in questo libro, unita all’amore e al rispetto per questo splendido animale, mi ha regalato ore di lettura dense e felici. Leggetelo senza pregiudizi, prendete questo testo come la descrizione di un’esperienza vissuta e rifletteteci su. Ne vale la pena.

 


Marina Bellezza, il romanzo di Silvia Avallone, edito da  Rizzoli, è stato  una lettura piacevole.untitled

A dire il vero, all’inizio non mi ha preso tanto. Le prime pagine erano un po’ pesanti da leggere e non capivo il perché. Ostinata ho proseguito e sono stata premiata: i personaggi mi hanno conquistata.

La cosa che mi è piaciuta di più di questo romanzo è l’idea del ritorno alle origini, il cenno alla decrescita felice contrapposto alle follie e alle vacuità della società odierna. La storia  parla di giovani che prendono in mano le loro vite, seguendo strade diverse, lottando per quel che sono i loro desideri. E’ ambientata in provincia di Biella, in luoghi che conosco molto bene. Parla di una provincia asfittica, che sta morendo, vittima della propria cecità. Parla di una generazione che pensava di aver vinto, quella dei nostri genitori, e che ora si ritrova con un pugno di cenere in mano. I paesini sono vuoti, le ditte chiudono, le persone se ne vanno.

In queste valli però qualcuno resiste e il personaggio di Andrea è quello più interessante. Innamorato di quanto più diverso da lui possa esistere, Marina Bellezza( un nome, un programma) insegue un sogno per molti incomprensibile. Questa chimera lo porterà a realizzare un desiderio, tramandando le conoscenze del nonno che viveva in un alpeggio.

E’ un romanzo forte, pieno di vitalità, di contrasti, di sentimenti, di violenza, di degrado, di superficialità, di amarezze, illusioni, di rivalsa, di amore disperato, di incomprensioni e di certezze.

Consiglio vivamente ai biellesi di leggerlo e lo consiglio anche a quelli fuori provincia, per capire che la nostra generazione ha le carte in regola per farcela, nonostante la pesante eredità di quella precedente.

Forza ragazzi, ce la possiamo fare. Basta avere la prospettiva giusta.

” La sua era una generazione tagliata fuori da tutto, nata nel posto sbagliato al momento sbagliato. E allora tanto valeva ritirarsi sul confine. Tornare indietro, disobbedire.”

” Qui aveva il suo regno, stava esattamente dove voleva stare.”

P.S.

Prossimante parlerò anche di Acciaio, romanzo di esordio della Avallone, meritevole lettura a sua volta 🙂


Oggi è una giornata importante per le malate di endometriosi.1900147_10203252467623687_349266564_n

Ci sarà un flash mob a piazza di Spagna, a Roma, per sensibilizzare la società sulla nostra antipatica compagna di viaggio. Con questo post voglio essere vicina alle amiche che parteciperanno e ringraziarle per quello che hanno fatto in questi giorni e in questi anni. Ape onlus  http://www.apeonlus.com/  aiuta da anni le malate di endo, le consiglia, le segue, dà un supporto psicologico, indica centri in cui sono specializzati a curarci.  Ha fatto tanto e se mi sto curando bene, è anche grazie a loro.

Il 13marzo è stata la giornata mondiale dell’endometriosi e, in Italia, sono stati giorni di convegni e conferenze su questa malattia silenziosa e cattiva. Per fortuna sempre più conosciuta, grazie all’azione di Ape onlus, sta finalmente uscendo dal buio in cui era relegata.

Mi auguro che arrivi presto il giorno in cui smetteremo di essere malate di serie b, in cui acquisiremo i diritti di tutti gli altri malati cronici. Caro stato Italia, dimostrati moderno e ascolta le nostre richieste. Ti pare giusto che quasi due milioni di malate croniche in Italia non abbiano diritto a un’esenzione? Perché le malate più gravi non possono avere un’invalidità come tutti gli altri? Confido di poter finalmente curarmi, assistita come merito, invece di dovermi pagare sempre tutto, perché i ticket costano una fucilata, perché le cure alternative che fanno bene( agopuntura, medicina naturale…) il mio stato nemmeno le prende in considerazione. Mi piacerebbe vedere fondi donati ai ricercatori perché trovino un modo per capire questa malattia merdosa, che altro termine per definirla al momento non trovo. Sarà perché sono due o tre settimane che non sto di nuovo bene e l’unica cosa che continuo a fare è curarmi con una sana alimentazione e prendere la pillola in continuo, regalandomi una giovanile menopausa, simpatiche forme morbide e un’incazzatura perenne, unitamente a dolori ovunque che mi rendono allegre le giornate.

Ricordo con affetto gli anni in cui ero SANA, anni in cui stavo BENE, periodi in cui mi sembrava possibile fare l’impossibile. Mi sembra di essere una persona diversa, certi giorni non mi riconosco più. Mi ritrovo a faticare per alzarmi dal letto al mattino, con dolori che nemmeno si capisce perché ti vengono, perché in un determinato posto, che non sai come gestire, se non con una laparoscopia ogni tanto, che tanto cosa vuoi che sia.

Ringrazio di aver fatto yoga tanti anni, che è l’unica disciplina che riesco a fare con fatica e che mi porta tanto giovamento. Ringrazio la mia testardaggine, che mi ha permesso di arrivare a una diagnosi dopo 7 anni di soldi buttati dalla finestra da medici incompetenti e dolori indicibili che venivano catalogati come mali immaginari. Ringrazio le amiche che ho trovato in questo percorso, che sanno dare una parola di conforto e un consiglio quando non sai dove sbattere la testa.

Cara endo, mi hai cambiato la vita, sai? Una metamorfosi simile non l’avrei mai immaginata, mai avrei pensato che mi avresti reso sterile, vecchia anzitempo, cicciottella( io che ero magra), dolorante come mia nonna che di anni ne ha 90. Per fortuna le tue cellule maledette non hanno interesse a intaccare quelle del mio cervello, trovano più appetibile la cavità addominale, vuoi mettere?. 😀 La qualità della mia vita è obiettivamente peggiorata, ma non quella dei miei pensieri.

Credo fermamente che prima o poi qualcosa cambierà. Io stessa sono diversa, sono diventata una donna più consapevole, anche di ciò che non posso avere o non posso più essere e va bene così. La mia vita andrà avanti in qualche modo, sempre e comunque, e pazienza se non sono più come prima. Mi sento una donna migliore, con tante cicatrici, ma più forte e determinata di prima a far valere i propri diritti.

Buona consapevolezza, care amiche apine. Vi abbraccio forte.


Dopo la classifica dei 10 migliori film, ecco una lista di imperdibili film stranieri.

Anche qui chissà quanti ne ho dimenticati 😀

-Star Wars( tutto)star-wars

-Il signore degli anelli(tutto)

-La bella addormentata nel boscoimages8XEDQP1V

-Cenerentola

-Biancaneve

-Io e Annie

-Ladyhawke

-Lost in translation

-Film bleu

-La dea dell’amore

-L’attimo fuggente

-Jules e Jim

-Match point

-I ponti di Madison County

-Gran Torino

-Top hatimagesQS6FVTC4

– A qualcuno piace caldo

-I segreti di Brokeback mountain

– In the mood for love

– Intimacy

-Dancer in the dark

– Il discorso del re

-Notting Hill

-C’è posta per te

-Balla coi lupi

– Love actuallyuntitled

-Harry ti presento Sally

-Sabrina

-Il mare dentro

-Love story

-A sangue freddo

-Colazione da TiffanyimagesERPFJ2N3

-Forrest Gump

-Provaci ancora Sam

-Amore e guerra

-Blade runnerimagesA9RF2ORH

-Il gladiatore

-Gli intoccabili

-Eyes wide shut

-Barry Lindon

-Cantando sotto la pioggia

-Le relazioni pericolose

-Quel che resta del giorno

-Camera con vista

-Frankenstein Juniorimages

-Pulp fiction

-E.T.

-Schindler’s List

-Il mago di OzimagesQSY59963

-Ufficiale e gentiluomo

-Philadelphia

-Moulin Rouge

-Indovina chi viene a cena

-Carnage

-Grease

-Il giardino segreto

imagesJ148XVPT-Dirty dancing(l’adolescenza chiama)

-Top gun(idem come sopra)

-Ragione e sentimento

-Volver

-Quattro matrimoni e un funerale

-Quinto potere

-La lunga strada verso casa

-Lanterne rosse

-Un gelido inverno

-A love song for Bobby LongLove_song_for_bobby_long

-Via da Las Vegas

-The Doors

-Magnolia

-White oleander

-Clerks

-Vacanze romane

-Il paziente inglese

Vita senza nickel

Il nickel non è un problema per noi!

EcoAlimentarsi

Alimentazione Consapevole

Marialucia Lorefice

In Parlamento, portavoce degli Italiani

Atollo Milano

Il mio (quasi) blog dove parlo di libri, di film e di altre cose che mi piacciono o mi fanno arrabbiare

MARZIA'S LIFE.

My online diary of moments and memories.

FILOSOFIA PSICOLOGIA PSICHIATRIA

dialogare e pensare per dare corpo alla psiche

Annichelita ma figa

Storie semi serie davvero accadute

de matha

La democrazia dà la sensazione di poter scegliere, (ma) oggi non avere talento non basta più. (Eugene Luther 'Gore' Vidal)

Dr. Gianluca Lo Presti

Psicologo Esperto in Dislessia e DSA

Erba volant

Le piante sono bestie complicate

vibrisse, bollettino

di letture e scritture a cura di giulio mozzi

seinviaggio

I passi di sei persone con gli occhi aperti sul mondo

purtroppo

Quello che leggi qui è tutto autobiografico. Soprattutto le cose inventate.

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