Dopo anni decido di vedere qualche serata del Festival di Sanremo. Fa sempre parte del fare qualcosa di nuovo per dieci minuti, come consiglia il libro di Chiara Gamberale ( https://aspettandolalbaa.wordpress.com/2014/02/18/esperimenti-per-10-minuti-low-cost/  ). Ovviamente l’esperimento, in questo caso, dura svariate serate e ne sono anche contenta 😀

Parto con la prima e, mentre paciocco al computer, mi giro e vedo Fazio blaterare con due persone arrampicate sulla balaustra. Mi viene da ridere, sono senza occhiali e chiedo a Riccardo: “Chi sono quei comici che imitano la scenetta che fece Pippo Baudo? ” Ci accorgiamo dopo poco che è tutto vero e che questi due poveri disoccupati in cerca della giusta attenzione vengono liquidati con quattro parole, senza che nessuno ne approfitti per un gesto di solidarietà vera e sentita. Riccardo sentenzia che sono io che porto sfiga, incasso e vado avanti.

Volevo vedere il Festival e ho proseguito (Incazzata). Volevo sentire le canzoni e all’alba delle 22 e 30 ne avevo sentite solo 3. Alle 11 ho spento e sono andata a dormire, perché avevo avuto una giornata pesante.

Ci riprovo la sera in cui i big cantano le canzoni famose degli altri. Bravi i cantanti, bravi tutti, mi è parso uno spettacolo godibile. Non mi è piaciuta tanto Noemi, che di solito apprezzo, per i suoi look orrendi. Già non è bellissima, a Sanremo ha dato un colpo di grazia alla sua allure. Va bene essere underground, ma allora vestiti Vivienne Westwood.  Guardati allo specchio, FAI QUALCOSA!!!!!! La canzone scelta invece mi è piaciuta, di Mia Martini, cantata al pianoforte alla sua maniera e non capisco tutte le critiche che ha ricevuto.

Ho trovato Fazio e Litizzetto un po’ stanchi, ma chi non lo sarebbe con la loro sovraesposizione?

In realtà a me piaceva il festival quando lo guardavo da bambina: canzoni, canzoni, canzoni. Ecco. Si tornasse all’origine e a orari più umani, ne sarei ben lieta.

E le canzoni??? Che bella quella di Arisa, che bella quella di De André, che se non gli davano il premio della critica andavo personalmente a protestare. 😀 Molte altre canzoni non hanno lasciato alcun segno in me, ma il mondo è bello perché vario e non si può accontentare tutti.

Cosa mi è rimasto del festival, in primis? Gli stivali di Givenchy della Casta. Lo so, sono un disastro: questo non è musica, ma le sue gambe erano così belle, fasciate dentro a quel paradiso di stivali fetish, che posso solo sognarmi la notte di indossarli( solo lei può metterli e starci bene dentro)!!! Ah, scarpe che costano milioni all’uomo (cit.)!!!!Laetitia-Casta-in-Givenchy-al-Festival-di-Sanremo-2014-e1392824316984

La finale nemmeno l’ho vista, ma della competizione non mi è mai interessato granché, ho sempre preferito godermi la musica.

Quindi, dopo anni che non avevo voglia di vedere il Festival, per le due sere che l’ho visto è andata bene. Chissà che l’anno prossimo non riesca a vederlo tutto. 😀

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