Mia zia Gi mi presta sempre libri interessanti. “Sono graditi visi sorridenti” di Franco e Andrea Antonello, edito da Feltrinelli-Fuochi  mi è piaciuto molto. Avevo già letto Se ti abbraccio non aver paura, di Fulvio Ervas edito da Marco y Marcos, che racconta la loro storia e il calvario di questa famiglia con un figlio speciale, Andrea, autistico, e del viaggio suo e di suo padre in giro in moto per tutta l’America.

Sono graditi visi sorridenti è il titolo del secondo libro scritto da questo papà a quattro mani con Andrea. Eh sì, cara gente, Andrea scrive. Scrive accompagnato al computer e regala a noi che lo leggiamo tenerezza e profondità con i suoi pensieri chiari e ispirati.002

Si racconta della vita di questo padre un po’ rock, un po’ saggio, un po’ matto, un uragano vivente, che, grazie alla sua caparbietà è riuscito a dare a Andrea un posto nel mondo e, soprattutto, è riuscito a trovare un modo per comunicare con lui. La loro storia commuove e ci rende consapevoli di quanto le famiglie dei bimbi autistici siano spesso abbandonate a loro stesse. Franco ha creato una Fondazione, cui si dedica a tempo pieno, per aiutare queste persone e i loro figli. Pensate a quante volte le istituzioni non sanno dare un aiuto concreto e affrontare le problematiche di chi ha un figlio con qualche disabilità. Non è giusto lasciar sole le famiglie e il libro di Franco è qui a ricordarcelo,  lasciando la parola anche a Andrea, che suggerisce con leggerezza e bontà di cuore di sorridere a chi è come lui, anche se non si riesce a capirlo, anche se ci intimorisce, perché loro non sanno controllare il loro corpo e ne sono prigionieri.

Le pagine raccontano la vita di un uomo in carriera, che, all’apice del suo successo, ha un figlio dalla sua compagna. Un giorno Andrea cambia, poco dopo aver fatto il vaccino trivalente e inizia a stare poco bene.  Quando arriva la diagnosi Franco le prova tutte e inizia a vivere con questo figlio che sa dare tanto amore e calore a chi gli sta vicino. Leggetelo, vi aprirà un mondo, dove tutto “è bello” come dice Andrea, nonostante le difficoltà e le frustrazioni di poter fare sempre poco per questi ragazzi.

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“Una volta gli ho chiesto: secondo te cosa direbbero tutti quei ragazzi con autismo che non riescono a comunicare con i propri genitori?
E lui mi ha risposto: Cari genitori belli, sono graditi visi sorridenti.”


“Il bianco e il nero che si completano siamo io e te invincibili frane niente ci separa.”

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