Ecco un’altra lettura che mi ha appassionato nei primi giorni di gennaio: Sette fiori di senape, di Connor Grennan, edito da Piemme Voci, prestatomi da un’amica.

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fiori di senape e fiori di giacinto

Questo romanzo parla di una storia vera, del  viaggio di un ragazzo americano con la testa piena di ideali e poca concretezza, che parte per fare qualche mese sabbatico in Nepal e in giro per il mondo, per rendere più avventurosa la sua vita. Decide di dedicarsi al volontariato, per farsi bello agli occhi degli amici e della famiglia e torna negli Stati Uniti sconvolto, legato per sempre a quelle terre, tanto da spingerlo a tornare e a vivere una rocambolesca impresa attraverso un paese diviso dalla guerra e con un territorio ostile. Dal primo viaggio che  gli cambia la vita alla decisione di quale sarà il suo futuro, il Nepal  gli mostra il suo cammino, rendendolo un uomo migliore.

Conor Grennan ha anche fondato un’associazione, Next Generation Nepal, che tuttora aiuta  i bambini bisognosi di queste lande desolate, ma così piene di vita e di sorrisi.

Mi è piaciuto leggere degli usi e costumi del Nepal, di quanto siano ostili quelle montagne e quanto sia grande il cuore della gente che vi abita. E’ stato come fare un piccolo viaggio e scoprire un luogo spesso dimenticato, di cui i giornali parlano poco e male. Bisogna prendere coscienza dei problemi degli ultimi, bisogna avere il coraggio di fare qualcosa, sempre, per cambiare il mondo e renderlo migliore di quello che lo abbiamo fatto diventare. Connor Grennan ha fatto la sua parte.

“Questo libro esiste perché un gruppo di bambini mi ha accolto nel proprio mondo.”

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