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appena usciti dal forno!

Quando Riccardino Fuffolo ha le paturnie, l’unica cosa che ci può salvare è una cena di pesce.
Con la crisi che c’è, mi vengono in aiuto gli orti dei vicini e il mercato del mercoledì dopo mezzogiorno, che quando sta per chiudere sconta il pesce rimasto.
Ogni tanto sorgono le paturnie e non c’è verso di debellarle, se non con una cenetta tranquilla dove il pesce è protagonista, accompagnato da un buon vinello bianco bello fresco.
Così ieri sera ho acceso il forno e in in poco tempo ho preparato una cenetta deliziosa, sana e leggera.
Ho comprato due belle triglie e un branzino e li ho trovati davvero convenienti(nemmeno 13 euro in tutto). Ho pulito bene i pesci, li ho sistemati in una pirofila, dopo averli farciti con prezzemolo, aglio, limone.
Ho aggiunto cipolla di tropea a pezzetti, prezzemolo tritato, due spicchi di limone, pomodoro a fettine e peperoni rossi tagliati grossolanamente. Un giro di olio, un pizzichino di sale e di pepe, mezzo bicchiere di vino e ho infornato il tutto a 180° per mezz’ora.
Ho anche fatto una teglia di patate al rosmarino, con la buccia per avere un effetto più rustico( e sano).
In nemmeno un’ora la cena era pronta, il vino in frigo pronto da mettere in tavola. Santo forno, quante volte mi salvi la vita: minimo sforzo e massimo risultato!

Ho accompagnato le pietanze con un Grillo 2012 che mi ha soddisfatto nell’abbinamento, perché essendo una pietanza saporita, necessitava di un vino bianco di buona sapidità e struttura.

Ho servito prima le triglie con i peperoni e poi il branzino con le patate: le paturnie se ne sono andate, missione compiuta!
Ecco il risultato delle mie poche fatiche, l’estate low cost continua!

 

Ovviamente anche la Pi ha mangiato la sua parte, rigorosamente senza spine! 😀

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triglie al forno con peperoni e cipolla

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branzino al forno con patate

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