Quando ho ospiti a cena, la prendo con calma e inizio fin dal mattino a cucinare.

Avendo dormito da Riccardino Fuffolo e alzandosi lui presto per andare al lavoro, alle 8 ieri ero già operativa.

Un buon the, le news on line, i blog da leggere, le sfide a song pop( con il mio terribile nemico Jonny Rock) e ero pronta. Facendo un caldo che definire porco è un eufemismo, ho ben pensato di usare ovviamente il forno. E’ SEMPRE così. Fa caldo? Facciamo una torta, le patate gratinate con le verdurine, il pesce e chi più ne ha più ne metta. Ieri ho pensato di fare il panfocaccia. Però vuoi sprecare il forno caldo, che poi il sabato l’energia mi costa meno? Nooooo. E allora due cornettini salati li fai, tanto 20 minuti sono cotti e i pomodorini gratinati no? Sono leggeri, buoni freddi o tiepidi. Inutile dire che ho fatto la sauna, come tutte le sacrosante volte. In inverno, non so perché, a parte le torte, uso pochissimo il forno. Appena inizia l’estate, si scatena la mia voglia di infornare: tutto, tutto, tuttttoooooo!

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i sopravvissuti del pranzo…

A pranzo arrivava anche Riccardino, perché i suoi non c’erano e giustamente gli ho detto: “Vieni, che cucinando, qualcosa di buono ci sarà anche per te a pranzo.” Il giorno prima mia zia mi aveva regalato le buone zucchine del nonno Severino con un sacco di fiori. E che ci vuoi fare? Una teglia di fiori gratinati al forno( con il pan grattato aromatico avanzato dei pomodorini, perché qui non si butta via niente, e poi il forno già girava per i pomodorini) e il resto? Massì, friggiamo due fiori, che è la morte loro.

Bene, pastella leggera e via di frittura. Il risultato è stato il seguente: si è mangiato 18 fiori!! 18!!! Io, tenendomi per la cena, ne ho mangiati 5 e qualcuno al forno. Tolto il fatto che vivo incazzata perché una volta mangiavo come un suino e ero magra come un fuscello, che buoni erano! Una volta all’anno si può anche friggere e godersi i tesori dell’orto. 😀

Alle due, quando Riki è andato a casa a farsi le sue cose da brava massaia quale è,  sono tornata all’attacco. Mancavano il panfocaccia che era in lievitazione e doveva esser cotto, lo tzaziki, e l’insalata di pasta. Eh sì, d’estate bisogna stare leggeri. I miei ospiti portavano il dolce al cioccolato, su mia richiesta, e non volevo esagerare con il menù.

Poi cosa vuoi fare: è sabato, bisogna ordinare un po’ casa, che in settimana ho trascurato perché non stavo tanto bene. Pulisci bene la cucina, prepara il necessario per la tavola, ordina la camera, pensa alla lavatrice, le cose da stirare almeno da portare vicino al ferro da stiro per ricordarsene, e il pomeriggio è volato. Una doccia ed è arrivato Riccardino Fuffolo con la sua allegria e poi i nostri ospiti, Elena e Alberto, gattofili come noi.

Mi sono divertita e la serata è trascorsa, tra zampirone in balcone per le maledette zanzare, che sono alla fine arrivate, e chiacchere piacevoli che spero si ripetano presto.

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antipasto

Ecco il risultato delle mie fatiche. Menù:

cornettini di sfoglia al wurstel

panfocaccia

pomodorini gratin

melanzane grigliate

tzaziki

insalata di pasta

torta al cioccolato( degli ospiti)

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primo

Bevande: Orvieto doc e una fantastica birra del produttore Enrico Terzo( d’estate la birra è d’obbligo).

 

La sorpresa è stata la torta: vi allego la foto, perché mi ha fatto tanto piacere.

Una bella serata estiva, con una domenica molle e pigra che mi aspetta. Cosa volere di più, da un’estate low cost? 😀

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Alberto e la sua sorpresa!!!!!! GRAZIE 😀

 

 

 

 

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