Oggi mi frullano per la testa delle domande a cui non so trovare risposta.

Perché il mio governo è completamente inadeguato alla realtà?
Perché devo leggere le proposte per la riforma del lavoro e mettermi le mani nei capelli?
Perché sono così ottusi da non capire che la radice del problema non sono solo le leggi che lo regolamentano, ma l’iniqua tassazione che ha messo in ginocchio pmi, grandi aziende, liberi professionisti, artigiani? Tutti in ginocchio, indebitati con le banche( che fanno il ca@@@# che vogliono), con assunzioni pari a zero e problemi a arrivare alla fine del mese.
Aiutate le aziende e vedrete che si tornerà ad assumere. Il lavoro è fermo e tu mi regolamenti il co.co.pro. Bravo! E a che cavolo serve, se tanto nessuno me lo propone?????
Smettetela di proporre asinate tipo: part-time a chi va in pensione, lavoro da condividere con un giovane. Perché secondo voi, uno che va in pensione accetta un part-time? Ma in che favola l’avete letto? E ancora: le persone tra i 32 e i 65 anni che c@@@@ fanno, che non c’è un’agevolazione che sia una per assumerli?? Ah già, quelli si suicidano, ci pensano da soli.
Tolta la palese inutilità dei sindacati a disposizione, mi domando come possa un ministro che mai ha avuto problemi con l’occupazione propria, capire cosa voglia dire averne, ovvero essere disoccupato, disperato, cassaintegrato( che magari non vede un soldo da mesi, perché è tutto bloccato), un esodato, un precario.
Perché parlate e basta? Perché non incontrate chi ha problemi veri, facendo tavoli di lavoro concreti, dove si possa esperire dal vivo la situazione drammatica che stiamo vivendo?
Qualcuno si rende conto della disperazione di chi vuole lavorare e non ci riesce? O magari ce la fa, ma illegalmente e per pochi euro?

Ci sono domande che necessitano di risposte e le uniche che si sentono sono inconsistenti e vaghe.
Certo, quando lo stato, che sarebbe il primo a dover dare l’esempio, è il primo a comportarsi male, è difficile che risolva il problema in tempi brevi.
Portaborse pagati in nero in una percentuale imbarazzante: il lavoro nero non è illegale? Mah…
Mazzette dalle grande lobbies per accaparrarsi votazioni favorevoli alle proprie attività ( ambito sanitario, sale bingo, ecc.ecc..): non è anticostituzionale?
Assenteismo ai massimi livelli negli uffici pubblici, dove si entra, si timbra, si esce a farsi gli affari propri: ma non si dovrebbe essere licenziati, dopo comportamenti simili( ricordo la famosa giusta causa)? E nessuno vede niente?
Aiuto ai più deboli? Solo nei nostri sogni.

Ecco, cara Italia, mi piacerebbe avere qualche risposta, perché io, da 37enne, disoccupata, maloccupata, malata di endometriosi, mi domando che ne sarà di me. Chi pensa a me, a parte me stessa? Chi mi aiuta, se non ce la faccio?
Le persone hanno una dignità che va sempre rispettata e preservata e il mio stato è il primo a prendermi in giro. Concede la qualifica di malattia invalidante all’endometriosi e non mi dà l’esenzione. Non mi dà assegni di sostegno, sempre che io non abbia un piede nella fossa e altre 50 malattie insieme a questa. Valgo così poco? Oppure è vero il contrario, che da malata faccio girare tanti di quei soldini che non vale la pena darmi una mano, tanto di endometriosi non si muore, si soffre e basta? Si muore di fame perché non si lavora, si muore di male quando non ci si può curare, ma evidentemente, per il mio stato va bene così. C’è chi sta peggio: pensate alle malattie rare cui han tolto addirittura i medicinali salvavita.

Il bel paese non è più tale. Mi dispiace vedere l’agonia in cui sta sprofondando, mi vergogno per come si sta negando aiuto al malato terminale Italia. Salviamola e salviamoci.
Serve coraggio per ammettere i propri sbagli, in Italia manca proprio questo: il coraggio di ammettere che così non si può andare avanti e l’umiltà di ricominciare da zero.
Auguri.

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