“Cara mamma, oggi è successa una cosa che mi ha riempito di gioia e che non ho detto a nessuno, perché l’unica persona cui volevo dirlo sei tu, e tu non ci sei più.
Perdo l’entusiasmo, perché quando rientro a casa non ci sei ad aspettarmi, chi posso travolgere con la mia irruenza al mio ritorno? La gatta pelosa fa del suo meglio, ma non è abbastanza per me, purtroppo.
E’ una cosa così bella e inaspettata, che mentre tornavo a casa ho immaginato per filo e per segno come avresti reagito, sapendo esattamente le parole che avresti detto e i gesti che le avrebbero accompagnate.
Oggi è stato forse il giorno più bello della mia vita e non sapevo con chi condividerlo.
Mi sono goduta il momento, come mi hai insegnato, non ho permesso alla tristezza di rovinarmi neppure un secondo, poi, quando sono rimasta sola, mi sono abbandonata ai miei pensieri e tra loro c’eri tu. Ci sei sempre tu.”

 

Questo è il primo possibile incipit della mia prossima storia. Dopo averlo pensato, sognato, scritto e riscritto, mi è parso il più convincente.

Riuscirò a scrivere la storia che ho in testa?Charlie-Brown-Era-una-notte-buia-e-tempestosa___1

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