Anche questa giornata passerà, come sono passate tutte le altre.
Anche questa domenica si trascinerà e finalmente sarà sera anche per me.
Un pomeriggio in enoteca con il sole splendente, a Roppolo, mi riporterà il buonumore che stamattina non riesco a trovare.
Non so perché, ma ogni tanto mi ritrovo così, inerme di fronte ai miei malumori, alle mie incertezze e alle mie paure.001
Di motivi, in realtà, ce ne sarebbero veramente tanti, ma quale sia la causa scatenante oggi mi è ignota.
Non riesco a godermi il sole, l’aria di maggio con i suoi profumi, il canto degli uccelli fuori dalla finestra.
Sento tutto senza sapore oggi.
Passerà anche questa giornata, come è passata questa notte che mi è parsa lunga e infinita.
Non finiva mai, ogni ora ero sveglia e era sempre troppo presto.
L’irrequietezza non mi abbandona e sale, sale ogni giorno che passa.
Ringraziando lo yoga che mi aiuta a mantenermi centrata, nonostante tutto, oggi mi sento come una banderuola al vento.
Oggi è uno di quei giorni in cui mi verrebbe voglia di scappare via, senza una meta, per andare sempre più lontano, per abbandonarmi all’ignoto, per pensare di essere libera.
Oggi è una giornata in cui vorrei darmi un’altra possibilità, un giorno in cui, fatto il rewind, si possa ripartire in un modo diverso.
La vita però non è così e quindi si va avanti.
Si va avanti odiando la propria stanchezza, il proprio malumore, i pensieri pesanti e i dolori dell’anima, che fanno male tanto e di più di quelli che ogni giorno mi ricordano che ho un corpo in totale anarchia.
Ecco, Anarchia, ho voglia di anarchia per davvero, per ribellarmi a tutto quello che devo sopportare e che oggi non ho voglia di fare. Ho voglia di essere insofferente, scostante, sconsiderata, avventata.
Mi manca l’anarchia che regnava qui qualche tempo fa.
Oggi mi sento così. Domani tornerò nei ranghi, ma per oggi voglio essere così: ruvida e spigolosa.

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