Si avvicina la festa della mamma. Quanti anni che non la si festeggia più in casa mia. Cara mamma, mi ricordo che da piccola io festeggiavo te insieme alla nonna Maria, tua mamma, perché sentivo un po’ mamma anche lei.

Poi mi avete lasciato sola ad arrangiarmi nella lotta alla sopravvivenza e mi ricordo che pensai: ” Tra qualche anno sarò io la festeggiata”. Sono passati 11 anni e non ho ancora festeggiato un accidenti.

Ho anche capito che non si faranno feste nemmeno dopo e quindi non posso nemmeno sperare in una festa della nonna et similia.

 

Io detesto le cose che non posso fare. Ho sempre fatto tutto, tutto quello che desideravo fare, conquistandomelo, sudando, sbagliando anche, ma l’ho fatto. Poi mi sono arresa di fronte a un “No, non si può.”

vietato_vietare

il mio poster era pure più bello! 😀

Dover accettare un dato di fatto che equivale a un’impossibilità mi fa dar di matto. Da ragazzina avevo appeso sulla porta un piccolo poster che mi avevi regalato tu con la scritta. “ vietato vietare.”

Sti cazzi, qua è tutto proibito, non posso fare un accidenti!!

http://www.youtube.com/watch?v=lsxYreFimUM

 

Come si fa a far le rivoluzione con le pistole ad acqua? Niente, non si può.

E un altro anno è arrivato e questa volta mi sono anche ricordata della festa. Gli altri anni me lo sono spesso dimenticata, ottimo modo per non cadere nei sentimentalismi deprimenti che ogni tanto mi colgono. E invece stavolta niente, me la devo per forza ricordare. Chissà perché.

Sarà perché stanotte sei venuta a dirmi “ Ti ricordo che hai visto di peggio, cambia prospettiva, tu sai come fare a risolvere tutto. Tu puoi.”

Posso? Se voglio sì, tranne il sopracitato desiderio. E poi non so più se posso davvero farcela tutte le volte, la vita mi ha messo tanto alla prova e inizio a essere stanca, cara mamma.

 

Farò nascere un’altra storia, un bel racconto che mi tenga compagnia, ma non è la stessa cosa.

Mi sento sempre un’esclusa, se penso alle mie amiche, ormai tutte mamme o quasi mamma, tutte sposate o sistemate( tanto è uguale, la differenza la fa il vestito da sposa, altro oggetto dei miei desideri).

Mi domando a cosa serva disegnare fantastici abiti da sposa da 31 anni, se poi io il mio non lo metterò mai. Ne avrò disegnati e regalati a decine, di abiti da sposa.  Il mio c’è ed è bello e pronto nella mia testolina, a seconda della stagione in cui dovrebbe accadere il misfatto.

Ho anche cambiato taglia e ho anche pensato alle modifiche, perché i modelli silfide non mi stanno più. Si può esser più scemi?

Io sono quella che se le chiedono perché vorrebbe sposarsi, risponde “per il vestito!”. Sì, per il vestito, quello stramaledetto vestito che mi sogno pure la notte. Eh sì, perché io di notte mi sposo spesso. E il vestito c’è ed è bellissimo. In questi sogni non vedo nemmeno il volto dell’ipotetico marito, perché quel che conta è lui, l’oggetto del mio desiderio!!!! 😀

Quell’abito rappresenta la mia più grande aspirazione, negata ovviamente, di quando ero ragazza. Io volevo fare la stilista, ma mi fu detto che non portava a nulla. Io da allora non ho più desiderato niente con così tanta passione. Mai più. Troppa sofferenza nel vedere che i tuoi sogni non sono capiti, né tanto meno apprezzati da chi ti sta intorno. Ho pure smesso di disegnare, per un sacco di anni, perché il dispiacere che ne scaturiva era troppo. E la mamma mi diceva:” Ti disegnerai il tuo abito e ti prenderai la rivincita, a costo di pagarlo a rate.” Brava Lella, tu sì che capivi.

 

E adesso sono qui, senza abito e senza mamma, senza lavoro, senza ovuli, con un utero che ha l’utilità di una zanzara in una sera d’estate.

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la mia bambina pelosina

A dire il vero sono stata mamma tante volte, prima di tutto di te, quando stavi male, e poi dei  pelosini di cui mi sono circondata in 37 anni di vita. Mamma surrogata, questo sì, lo sono stata tante volte.

Ma il desiderio di vedere la mia pancia piena di vita, per una volta, e non di gas intestinali per colpa delle mie aderenze che mi fan sembrare al quinto mese da almeno 3 anni, quello mi piacerebbe proprio! 🙂

 

Buona festa della mamma a tutte, che la vita vi sorrida.; io mi concederò di essere di malumore tutto il giorno, tanto dura poco e per un altro anno non se ne parlerà più!

 

 

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