Una settimana è passata veloce e siamo già al primo del mese. Oggi è anche la festa dei lavoratori.
Mi domandavo stamane se fosse anche la mia, visto che sono disoccupata.
Siccome bisogna in qualche modo festeggiare qualcosa, oggi andrò al museo Borgogna, chissà mai che l’arte lenisca le nostre pene.
E’ passata una settimana, che è stata pesante, felice, infelice, fastidiata, leggera, granosa, gravosa, lenta per come è trascorsa e veloce, perché è già passata.untitled
E’ successo di tutto, l’evento più eclatante è stato il crollo del tetto del rustico annesso a casa di Riccardino Fuffolo, che ha sconvolto i nostri ultimi due giorni. Sconvolto lui perché pensa al preventivo in arrivo per il contenimento dei danni, sconvolta io perché non capisco perché ci si debba sconvolgere ancora prima che il problema si manifesti.
Punti di vista diversi, come sempre yin e yang, abbiamo fatto colazione con la sottoscritta che cercava di convincerlo a non rompersi la testa prima del tempo e lui che aveva già le bende in mano per fasciarla.
Mentre gli rileggo queste poche righe noto la sua faccia perplessa: un po’ sorridente per quanto ho scritto e un po’ triste sempre per il suddetto problema. Non ce la faremo mai. 😀
Ho pensato parecchio in questi giorni, perché sono successe molte cose, tanto che ho dovuto selezionare per priorità le problematiche che mi affliggono. Molte le ho lasciate dove stanno, ignorandole, e tante le ho portate con me in questi giorni movimentati.
Non so che cosa ci sia da festeggiare oggi, perché questa settimana un articolo di giornale mi ha parecchio intristito: un aumento dei suicidi del 30% per cause economiche.

http://www.lastampa.it/2013/04/29/economia/suicidi-per-cause-economiche-LaAkNAUn4sIymID97Cha0J/pagina.html

Visto che rientro anch’io nell’orda di disperati alla vana ricerca di una qualsiasi occupazione, mi domando che ne sarà di me. Cederò al lato oscuro della forza? George Lucas mi viene spesso in aiuto, ultimamente. Come vorrei un piccolo maestro Yoda al mio fianco, quando mi sveglio alla mattina. Lui saprebbe motivarmi meglio di quanto io riesca a fare ultimamente.yoda

Qualche giorno fa ho ancora lavorato in enoteca, per la festa dell’artigianato e ho pure indossato i miei costumi medioevali. Che bello tornare al Ricetto ancora una volta! La pioggia ha fatto la sua maledetta parte, ma non è riuscita a rovinare il mio buonumore, dovuto non solo al fatto che ho lavorato, ma anche dovuto al fatto che mi ha dato speranza in un futuro lavorativo incerto. Non posso e non voglio credere che le varie istituzioni coinvolte lascino morire così un’attività che ha portato lustro per anni al piccolo borgo di Candelo. Pensiero positivo: mai arrendersi all’evidenza. Non siamo in Italia, non esiste la spending review, non esistono i nostri politici miopi e lassi, non siamo al tracollo. Siamo in un paese che imparerà a sfruttare meglio le proprie risorse e il proprio territorio: bisogna crederci, altrimenti è tutto perduto. 😀

484540_457796714289269_1789440139_n

ridi ridi!!

E’ anche venuta a trovarmi mia sorella e abbiamo passato due giorni insieme, cosa che capita raramente: che gioia. Certo, l’accoppiata enoteca e sorella mi ha sfiancato, perché ormai mi stanco per niente e ci ho messo un intero lunedì a riprendermi, ma ne è valsa la pena. Abbiamo provato le mie infinite scarpe, siamo andate a fare un po’ di pratica per la sua scuola guida, siamo andate a mangiare il gelato con Riki, abbiamo fatto visita alla zia e abbiamo pure partecipato insieme a una riunione della Just, esperienza che prima o poi devono fare tutte!
Abbiamo parlato tanto e io sono tornata indietro di qualche annetto, tanto da rivedermi un po’ in lei e sorriderne, perché alla sua età non mi rendevo conto di quanto corresse il tempo.

Poi ho avuto i miei soliti problemini economici da risolvere, che ormai sono all’ordine del giorno, e, grazie ai miei santi zietti, anche questa volta ne sono venuta fuori. Mi domando per quanto, ma, come diceva sempre la Lella, citando Rossella: “Domani è un altro giorno.”
Non si può vivere avvelenandosi l’esistenza, bisogna usare le risorse che abbiamo a disposizione per inventarsi un futuro diverso. Non so ancora cosa inventarmi, ma questo pensiero mi conforta e non mi fa ancora gettare la spugna.

Il panorama lavorativo è veramente desolante, ma una via si dovrà pur trovare. O creare.
Finalmente abbiamo un presidente( di 87 anni, largo ai giovani) e un governo ( miscellanea di pd e pdl, dureranno quanto una confezione di fonzies appena aperta) e i primi provvedimenti proposti mi fanno ben sperare. In momenti come questi, mi obbligo a dimenticarmi di essere in Italia, per concedermi la possibilità di ben sperare in una risoluzione positiva per il paese e per noi poveri italiani.

La mia precarietà aumenta di ora in ora, ma io sono ancora salda nei miei propositi. Mi domando quanto durerà ancora, quanto le mie forze reggeranno, quanto la mia testolina pensante rimarrà salda, forte del fatto che ne ha viste di tutti i colori e ce l’ha sempre fatta.
Domande, domande che si moltiplicano e che mi fanno capire che devo imparare ancora di più a godermi la vita, coglierne la bellezza e assaporarne il gusto, per quanto acre a volte possa sembrare.

Ecco, la mia settimana si riassume così: domande senza risposte, grandi risate all’apice della tragedia e un mucchio di altri piccoli problemi e avvenimenti trascurabili che nemmeno ho menzionato in questo post. La terapia funziona: guardare avanti, pensare positivo e imparare a gustarsi ancora di più la vita.
Poi certo, ci sarà sempre un attimo in cui, in solitudine, tutto si ripresenta davanti a te e ti senti una fallita su tutti i fronti, ma non hai altra scelta che andare avanti, carica del tuo fardello, e imparare a lasciare lungo il cammino ciò che non ti serve per avanzare.
Se sto ferma è solo colpa dell’endometriosi, ma la mente viaggia e va lontano.
Accettando ciò che il destino ci porta, abbiamo grandi possibilità di fronte a noi. Bisogna solo imparare a sfruttarle.

Annunci