L’ultimo giorno è sempre malinconico.

Mi sono sempre piaciuti gli ultimi giorni, in quanto preludio di un nuovo periodo in arrivo. Questa volta è tutto diverso per me, perché ancora non ho capito cosa potrò fare e il tempo corre veloce, lasciandomi un vago senso di ansia e preoccupazione.

L’ultimo giorno in enoteca non è esattamente come l’ultimo giorno di scuola. L’ultimo giorno mi ha salutato lasciandomi una domenica mattina per scrivere e rifletterci su. Non mi aspetta un periodo di vacanza, come quando ero bambina, mi aspetta un lungo periodo di lacrime e sangue alla ricerca di un lavoro che sono mesi, anzi anni, che non trovo!

Ieri ho passato il pomeriggio lavorando e salutando i miei “vicini” al Ricetto, sperando che sia solo un breve commiato, sperando di poter ritornare, presto o tardi che sia. Sono passati tre anni, anni che mi hanno portato nuovi amici, mi hanno fatto scoprire bravi artisti biellesi che vivono con passione la loro arte e i loro antichi mestieri.

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il secondo abito, con tanto di simpatica civetta o allocco, non mi ricordo più!

Ho preso i miei vestiti medioevali, ho caricato le mie cose in macchina e ho salutato la “mia” enoteca”. In macchina la radio trasmetteva una canzone “The winner takes it all” degli Abba. Ho pensato: “Sti cazzi, esci proprio in gloria dal palcoscenico.”

“I don’t wanna talk about the things we’ve gone through though it’s hurting me now it’s history I’ve played all my cards and that’s what you’ve done too nothing more to say no more ace to play

The winner takes it all the loser standing small beside the victory that’s her destiny

I was in your arms thinking I belonged there I figured it made sense building me a fence building me a home thinking I’d be strong there but I was a fool playing by the rules

The gods may throw a dice their minds as cold as ice and someone way down here loses someone dear the winner takes it all the loser has to fall it’s simple and it’s plain why should I complain.

But tell me does she kiss like I used to kiss you? Does it feel the same when she calls your name? Somewhere deep inside you must know I miss you but what can I say Rules must be obeyed

The judges will decide the likes of me abide spectators of the show always staying low the game is on again a lover or a friend a big thing or a small the winner takes it all

I don’t wanna talk if it makes you feel sad and I understand you’ve come to shake my hand I apologize if it makes you feel bad seeing me so tense no self-confidence but you see the winner takes it all the winner takes it all…”.

Io non so se ho vinto o perso, di certo ho guadagnato tanto da questa esperienza, che ancora non mi sembra vero sia finita.

Per me i sabati e le domeniche significavano Ricetto,sole, pioggia, freddo, costumi medioevali, feste,  mercatini, artisti, chiacchere, incazzature, risate, amicizie, aperitivi con gli amici, brindisi, calici di vino.

Ora sono orfana della mia enoteca e dei miei weekend.

Mi sento un po’ sola in questa domenica mattina solitaria. Certo, sono contenta di avere di nuovo qualche domenica per me, ma era così bello con la bella stagione stare nel borgo medioevale, incontrare persone nuove, lavorare in un contesto in cui pochi hanno la fortuna di poter stare.

Che dire, non mi resta che pregare tutti i miei santi(che devono essere tanti, se mi hanno fatto
arrivare fino a qui) e sperare che il mio incanto ricominci.

Che bello sarebbe iniziare lì una nuova avventura. Un privilegio, ecco cosa sarebbe.

Cari santi, mi raccomando, date una manina a questa povera ragazza, mi raccomando!

Se mi manderete un altro impiego, non importa, vorrà dire che ogni tanto infilerò i miei vestiti medioevali e andrò a far festa con gli amici nel mio borgo preferito, per non perdere l’abitudine.

Ah, se l’Italia fosse un paese normale( e civile) i miei sogni sarebbero a portata di mano. 🙂

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il mio primo abito fatto da Maria!

Già mi viene voglia di passare nel pomeriggio nel mio borgo del cuore……ah, die Sehnsucht!

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