Ci sono giornate in cui faccio tilt. Non so che cosa capiti in me, ma improvvisamente niente( e sottolineo niente) va al suo posto e tutto si disperde.

Perdo le cose.

Perdo qualsiasi cosa, tutto.

Non so descrivere come succeda. Capita e basta.

L’altro ieri ho perso le chiavi della macchina.

AAAAAHHHHHRRRGGHHH!!!! Già mi vedevo cazziata da tutti, con l’annoso problema della duplicazione.

La macchina era chiusa in garage, quindi il campo d’azione si limitava nei pochi passi da lì alla porta d’ingresso, alle scale e all’appartamento.

Niente. Svanite nel nulla.

Me ne sono accorta perché dovevo uscire la sera, senza macchina almeno,  e ho preso la giacca che avevo addosso quando ero rientrata nel pomeriggio. Il piumino nero non aveva le chiavi nella tasca destra. Ah, saranno nella borsa. A una prima occhiata superficiale, niente.

La borsa femminile. Quel contenitore di mondi paralleli che quando cerchi qualcosa non lo trovi mai, sebbene sia in esso contenuto. 😀

Non c’erano, niente chiavi. Ma perché ho usato la borsa con mille tasche? Perché? L’ho rovesciata sul divano e ho cercato, sicura di trovarle, come mille altre volte. E invece, niente.

Ma come cavolo ho fatto a perderle in 30 metri di percorso???????

Quando è arrivato Riki a prendermi, ero mesta e sconsolata.

“La casa non ruba, nasconde.” Saggio il ragazzo, ma la mia  è la casa di Houdini!

Sono rientrata dopo cena, le ho cercate ancora e niente.

A mezzanotte mi sono messa a cercare sotto i mobili, vuoi mica che la Pi le abbia trascinate per sbaglio?

Bene, da sotto al letto a cassone, che pulisco due volte l’anno vista la comodità dell’operazione, è uscito fuori di tutto!

Cosa ho riesumato? Oh beh, chi conosce la Pi può solo immaginarlo.

A parte i kg di peli di Pi e la polvere, ho ritrovato nell’ordine:

  • la vite che ha perso mio papà quando montava la libreria con lo zio. Cercata ovunque, hai voglia, era stata presa dalla nota ladra di viti: mai lasciare la Pi da sola a casa con due persone che montano un mobile;
  • svariati noccioli di oliva, di cui è ghiotta la Pi e che perde sistematicamente;
  • un pezzo di salame del paleolitico;
  • due “cose” di cui non ho capito l’origine e che mi han fatto pensare che la Pi sia un’aliena;
  • tre mollette che la maledetta mi fa sparire un tre per due;
  • due elastici( idem come sopra);
  • il mitico Winnie Pooh nella conchiglia( che quando andò perduto creò forti squilibri in casa, con la disgraziata Pi che non si rassegnava alla perdita).

    009

    maledetto!!!!

Delle chiavi nessuna traccia. Sono andata letto tentando di dormire, rilassandomi e rievocando il momento della perdita. Niente, nada, ho dormito si e no tre ore e non mi è venuto in mente niente. Poi , bevendo il the del mattino, completamente rincoglionita, mi si è accesa una lucina nella testa. Sono andata all’entrata, ho spostato il mobiletto dove appoggio guanti e berrette, l’ho spostato e le ho trovate. Dietro il mobiletto contro la parete!!!!!

Giubilo e gioia, i folletti del disordine hanno perso un’altra battaglia, abbiamo vinto!!!!!

Altro che nani e gnomi malvagi e bastardi che mi fan sparire le cose, non so come sian finite lì e non mi interessa…almeno, fino alla prossima volta, perché lo so, ci sarà, e io sarò pronta a combattere ancora.

N.B. Da allora si gioca al lancio e recupero di Winnie h24 con la Pi, forse era meglio star senza chiavi della macchina. -_-‘. Quasi quasi scrivo ai folletti del disordine.

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