Un venerdì sera come tanti? No, un venerdì sera molto divertente, nonostante la solita febbre, che mi accompagna fedele da mesi. 😀

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il mio John Travolta 😛

Una festicciola in un centro polivalente di un piccolo paesino, le schifezze da mangiare, fiumi di birra e l’immancabile duo che con la pianola canta la solita, ma divertentissima, serie di canzoni anni 80. Maracaibo, la dance, Vasco, Ligabue, Gianna di Alan Sorrenti (ci fosse stata una serata in cui non l’ho sentita), Ai se eu te pego, Asereje, Cuccarini con il Il tempo vola, Gangnam style( tocco di modernità), bachata, merengue, Hey baby( I wanna know if you be my girl)… E si torna ragazzini.

Si è partiti dallo spritz casalingo con patatine e olive per poi proseguire con l’amata birretta.

Riki aveva già aperitivato con i suoi amici prima che io arrivassi, ha fatto il bis con me e poi abbiamo proseguito per tutta la serata. 😛

Quanto sono buone le olive quando fai aperitivo? Io mangerei olive sempre. Mattino, pomeriggio, sera, notte.

Sempre.

Sono talmente dipendente dalle olive, che le mangia pure la Pi, come la sua mamma!

Quando era ragazzina e filiforme, potevo mangiarne un vasetto studiando per un pomeriggio intero, ora tocca a Riki prenderle e portarle via, per evitare che io le finisca. Le olive: verdi, nere, in salamoia, condite, mai ripiene però: quelle odiose olivette ripiene insipide finte e plasticose che trovate al supermercato proprio non le reggo.

Presa la mia dose di olive, siam partiti alla volta della festicciola organizzata dalla palestra che frequenta Riki, per diventare un fustacchione tutto muscoli, e ci siamo divertiti tantissimo!

I tramezzini con il prosciutto e la maionese, il salame, la mortadella, le patatine e la birra: son tornata diciottenne in un attimo.

Io e Riki ci divertiamo tanto, è così bello essere provinciali. Locali alla moda dosati con il contagocce, ristoranti di classe una volta ogni tanto e per il resto cene casalinghe, feste di paese, sagre e birrate.

Uno dei nostri passatempi è guardare come sono vestite le persone: lui cerca di capire cosa è in e cosa è out e si vede veramente di tutto. Il primo premio per la serata va a una ragazza dal culone formoso e sodo che ha messo un vestito a righe orizzontali bianco e nero. Chapeau! Io quel coraggio non l’avrò mai. 😀

Che bello cantare bevendo birra, ballare, spintonarsi sulle note di “Balliamo sul mondo”, ridere di tutto e mandarsi i messaggini scemi sul telefono anche se siamo a 20 cm di distanza.

Cara febbre, come vedi, anche se mi rovini le giornate, io riesco a divertirmi lo stesso. Certo, ora sei di nuovo con me a farmi compagnia, ma sappi che il mio corpo, prima o poi, si abituerà. Mi verrà una temperatura basale come i gatti e tu sarai fottuta! Tiè!

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